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Il tratturo Pescasseroli - Candela

Nuovo anno (2018), nuova camminata alla riscoperta dei tratturi. Questa volta non ho lasciato che passasse troppo tempo dall'esperienza precedente. E' il turno del tratturo Pescasseroli-Candela. Le scarse informazioni a mia disposizione dicono che il cammino sarà un po' più complicato e caratterizzato da molte incertezze. Innanzi tutto le mappe dell'IGM, anche quelle più vecchie, consentono una buona ricostruzione della sola parte finale del tracciato, mentre non vi è traccia della parte iniziale: ogni riferimento è stato rimosso. Il solito sguardo alle immagini satellitari ha permesso di individuare alcuni segmenti mancanti, per cui da Boiano a Candela il tracciato che ho individuato è praticamente certo, mentre da Pescasseroli fino a Boiano è stato necessario fare delle ipotesi basandosi su informazioni raccolte da internet.

Il tratto Abruzzese è scomparso completamente dalla cartografia, quasi si fosse voluto eliminare ogni traccia del suo ricordo storico. Ciò è senz'altro dovuto, almeno in parte, a ragioni economiche - buona parte del tratturo è stata riutilizzata per realizzare importanti strade di comunicazione e i proprietari dei terreni adiacenti al percorso hanno acquisito i tratti dismessi in tempi brevissimi - ma senza dubbio esistono anche motivi di tipo psicologico. La pastorizia in Abruzzo consentiva sì alle famiglie di sopravvivere, ma costringeva ad una vita dura ed era fonte di arretratezza: venute a cadere le ragioni economiche per mantenere in vita la transumanza, è come se si fosse voluto dare un colpo di spugna su un passato non gradito. Diversa è la situazione nel Molise, dove la transumanza è stata vissuta come una fonte di scambi commerciali e, quindi, di ricchezza. In tutti i miei viaggi, i tratti meglio conservati li ho trovati proprio in Molise, dove il ricordo storico della transumanza è ancora ben radicato nella popolazione. In Puglia la situazione è a mezza strada tra quella Abruzzese e quella Molisana: più ci si avvicina al termine del tratturo, più le sue traccie e il suo ricordo diventano vaghi.

Dal punto di vista meteorologico, quest'anno il caldo è stato meno intenso ma, in compenso, le piogge torrenziali che hanno caratterizzato tutta l'estate mi hanno costretto ad affrontare lunghe tappe con fango e smottamenti: pare che non sia proprio possibile percorrere i tratturi in condizioni climatiche favorevoli. Almeno... non in Agosto! Il pensiero va ai pastori che un tempo dovevano affrontare lo stesso viaggio in condizioni molto meno agevoli e mi rendo conto di quanto dovesse essere dura la loro vita: mentre io ogni sera ho una doccia e un letto caldo ad attendermi loro, per tenere alla larga lupi e ladri, dovevano accontentarsi di rifugi di fortuna accanto al proprio gregge.

Quello degli alloggi è stato in realtà un problema serio anche per me. In alcune zone sono quasi del tutto assenti e questo mi ha costretto, a volte, ad ampie deviazioni. In altri casi, le zone attraversate sono interessate dal turismo di massa, cosicché è stato difficile reperire alloggi per una singola notte e i costi sono stati più alti del solito. Ovviamente quest'ultimo problema non dovrebbe porsi per chi dovesse affrontare il viaggio in periodi di bassa stagione.

Sullo stato del tratturo il resoconto è lo stesso delle passate esperienze: sono poche le zone in cui è ben preservato e anche dove sono stati effettuati degli interventi di recupero è poi mancata la manutenzione. Insomma, c'è bisogno di un po' di pazienza e di tanta buona volontà per portare a termine il percorso.

Come documentazione non ho siti da aggiungere rispetto a quelli già indicati nelle altre pagine, ma segnalo il seguente libro di Greg e Petriccione

S. Gregg e B. Petriccione, "Regio Tratturo Pescasseroli - Candela", SER Editrice ricerche, (126 pagine).

Il libro, molto bello e descrittivo, narra di un cammino analogo che gli autori hanno intrapreso alcuni anni fa. Mentre io mi sono attenuto al percorso originale del tratturo, gli autori del libro, arrivati in corrispondenza del torrente Zittola, hanno preferito proseguire lungo il tratturo Castel di Sangro - Lucera, sicuramente in migliori condizioni di percorribilità, per poi lasciarlo all'altezza della Taverna del Cortile e ricongiungersi al Pescasseroli - Candela tramite un tratturello secondario ancora transitabile: una scelta alternativa senza dubbio molto valida.

Ancora una volta non mi resta che augurarvi una buona lettura.

Le tappe (siate pazienti, arriveranno un po' alla volta)

Pescasseroli - Civitella Alfedena
Civitella Alfedena - Alfedena
Alfedena - Forlì del Sannio
Forlì del Sannio - Isernia
Isernia - Bojano
Bojano - Sepino
Sepino - Circello
Circello - Casalbore
Casalbore - Ariano Irpino
Ariano Irpino - S. Agata di Puglia
S. Agata di Puglia - Candela
Alloggi

 

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