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Da Toro a Pietracatella

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Si riparte anche oggi all'alba. All'uscita del paese della cartellonistica attira la mia attenzione verso due antiche fonti recentemente riportate alla luce e restaurate. Alcune foto di rito, poi devo scappare perché il richiamo del tratturo è forte e devo scendere rapidamente a valle alla sua ricerca. So inoltre di avere un appuntamento e non voglio arrivare tardi. Ai piedi della discesa mi aspetta infatti un bellissimo ponte a schiena d'asino che scavalca il torrente Tappino. Nonostante i suoi molti secoli è in ottime condizioni di salute. Resto un po' ad ammirarlo girandogli attorno, ma alla fine devo riprendere la mia strada.

Il tratturo da questo punto in poi segue fedelmente il corso del torrente Tappino ed è purtroppo stato completamente coperto dalla SS645. Accidenti, ti ho appena ritrovato e ti devo subito lasciare. Un sentiero, coperto in larga parte da erbacce cresciute a dismisura, sale su un fianco della collina e corre parallelo al tratturo. Non ti potrò percorrere, ma almeno potrò tenerti sott'occhio dall'alto!

Tutto sembra procedere per il meglio quando all'orizzonte vedo una casa che mi sembra leggermente storta. Più mi avvicino e più la sensazione cresce. Quando finalmente arrivo in prossimità dell'abitazione non posso che constatare che la casa è totalmente piegata su un lato: una frana ne ha smosso le fondamenta. Nonostante la grossa inclinazione la struttura ha retto: non si vedono crepe da nessuna parte. Chi ha progettato l'edificio sapeva il fatto suo... beh, certo, trascurando il dettaglio di aver costruito su un terreno franoso!

Il tratturo come mi piacerebbe fosse

Questa volta non ho tracce da proporre come alternativa al percorso da me seguito. Come riportato nel testo a fianco, il tratturo, nel punto in cui l'ho lasciato per proseguire verso Pietracatella, corre parallelo al torrente Tappino. Tuttavia non vi sono carrareccie per poterlo seguire, se non in rari punti, e sconsiglio di mettersi in cammino lungo la trafficata SS645. Inoltre, una visita al paese di Pietracatella merita la deviazione.

La frana è molto estesa e non facile da superare. Alzo gli occhi verso l'alto alla ricerca di una via per passare e scopro da dove è partita la casa: praticamente è scesa giù per mezza collina. Chi ha progettato la struttura sapeva DAVVERO il fatto suo... sempre trascurando il particolare del terreno! Ma sono dettagli.

In qualche modo riesco a passare la frana. Del sentiero nessuna traccia: eppure il GPS dice che dovrebbe essere lì. In realtà anche il sentiero si è spostato lungo il fianco della collina, per cui lo ritrovo un po' più in basso rispetto a dove dovrebbe essere. L'importante è che ci sia. Più avanti incontro altri tratti in frana. Le piogge dell'inverno devono aver fatto muovere un po' tutta la collina.

Piano piano il sentiero scende nuovamente a valle, verso il torrente Tappino. Da qui in poi, se volessi restare fedele al tracciato del tratturo, dovrei seguire la SS645, ma nel preparare le tracce avevo già deciso che avrei pernottato a Pietracatella così, con mio grande dispiacere, lo abbandono nuovamente e mi avvio verso la mia destinazione finale.

Si torna a salire, prima su asfalto, poi su comode strade bianche fino ad avvistare il paese. Rari alberi offrono di tanto in tanto un po' di refrigerio dalla calura: le fresche ore del mattino sono oramai state rimpiazzate dalla canicola del mezzogiorno e il riverbero della strada bianca non concede tregua.

La prima fontana dall'inizio della giornata la trovo a Pietracatella: meglio tardi che mai. Nel B&B fanno di tutto per farmi sentire a mio agio. All'uscita dalla doccia trovo il soggiorno apparecchiato e pieno di ogni bene. La signora mi dice che non è niente, che sono cose avanzate... in realtà è un pranzo in piena regola. Anche qui si danno tutti un gran daffare per rimettermi in sesto!

Nel pomeriggio, solito giro per il paese. Anche questa volta è un piacevole perdersi per vicoli stretti dove è possibile muoversi solo a piedi. Affacciandomi da un punto panoramico mi accorgo che le pale eoliche diventano sempre più frequenti mano mano che mi spingo verso sud.

Aperitivo in piazza, in prossimità di un bar dove innumerevoli tavoli accolgono giocatori di carte e relativo pubblico di spettatori. Il rumore delle carte da gioco che flagellano i tavoli è impressionante. Una sagra di beneficenza in paese consente di usufruire di una buona cena condita dall'accompagnamento dell'immancabile tastierista e relativa cantante.

La serata si conclude nel B&B conversando amabilmente con i proprietari. Inutile dire che mentre parliamo di tratturi continuano a rifocillarmi: anche quest'anno finirà che, nonostante i molti chilometri a piedi, il peso finale sarà aumentato!

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Traccia del giorno

14.7 km, n/a

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